Chi siamo: un’associazione di volontariato composta da familiari, operatori e fruitori dei servizi territoriali psichiatrici, nonchè da tutti coloro che credono nello sviluppo della salute psico-fisica, attraverso buone prassi d’inclusione sociale di tutti coloro che soffrono di qualsiasi disagio psichico.

Attraverso il “fareassieme” crediamo nella possibilità di migliorare la qualità della vita di chi soffre di disagio psichico.

Da dove Veniamo: arriviamo da una ricca esperienza di gruppo, nata all’interno dei servizi della U.O.P. 23 di Brescia, a partire dal 2006 e tutt’ora in corso. Il gruppo si riunisce presso il 2° C.P.S. di via Romiglia a Brescia.

Dove Andiamo: verso il “fareassieme“, coinvolgendo i cittadini interessati, le istituzioni e il territorio, realizzando progetti di inclusione sociale, finalizzati al superamento dello stigma nei confronti  del disagio psichico.

Il nostro sogno: U.F.E. a Brescia e Provincia.

Gli Ufe sono tutti quegli utenti e quei familiari che per storia personale hanno acquisito un sapere esperienziale, che li mette in condizione di fornire in modo strutturato e continuativo delle prestazioni riconosciute in diverse aree di attività del Servizio di salute mentale. Più si riconosce il sapere di ciascuno più si accresce il sapere di tutti.

Prima accoglienza al centro di salute mentale, prime informazioni ai familiari in reparto psichiatria, accompagnamento in situazioni particolari, testimonianze nelle campagne sullo stigma.

 

 

 

(n.d.r. Ufe Trento convegno del 11 giungo 2010).

 

 

Lavoriamo per:

-costruzione di atteggiamenti culturali nuovi attorno alla sofferenza mentale, attraverso campagne informative, dibattiti, convegni, e testimonianze.

-applicazione e miglioramento della legislazione sul diritto alla salute mentale, tramite informazione sui diritti, responsabilità, proposte di integrazione di nuove leggi (vedi disegno di legge 4174/16), partecipazioni a tavoli di lavoro con istituzioni locali (dsm, cps, comunità) e altre associazioni

-potenziamento di strutture e servizi con rilevazione di analisi e bisogni, verifica dei programmi in corso

-diffusione e conoscenza dell' istituto dei famigliari e utenti esperti ( UFE, ESP...)

-condivisione dei principi del "Fareassieme".