PROGETTI

2010-2011

Diversi  utenti sono destinati ad un soggiorno in appartamenti a loro riservati e che, dopo un periodo di cura in strutture specializzate, devono riprendere la quotidianità. Nasce il problema della alimentazione nel senso più pratico, cioè ‘’fare la spesa’’, cucinare e sistemare ogni cosa con pulizia e cura. Avevamo bisogno di trovare un ambiente dotato di cucine dove preparare e servire il pranzo. L’associazione Alpini di San Zeno, da noi contattata, si è dimostrata estremamente cortese e ha messo a disposizione la propria struttura. Un gruppo di circa 10 persone sarà dotato di un importo da spendere in acquisto di alimenti, un nostra gentile amica sarà istruttrice di cucina, cucineranno quanto acquistato e pranzeranno, lasciando poi l’ambiente pulito ed in ordine. Forse può sembrare una banalità che si svolge in tutte le abitazioni, ma riprendere la quotidianità è per chi soffre di disturbi psichici uno dei problemi più seri, porta ansia e paura di non farcela.

 

 

2011-2013

Strutturare e sviluppare, collaborando con il 2° C.P.S. di via Romiglia, risorse quali l’agricoltura biologica e la riqualifica di aree semi abbandonate o precedentemente adibite a frutteti e vigneti nel territorio bresciano, al fine di creare nuove opportunità di lavoro per persone con disagio psichico che si trovano in difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro locale.

 

Recupero Area Ex Polveriera di Mompiano 2011

LA CITTA’ DELLA ALI è il risultato di una riflessione e progettazione congiunta, iniziata diversi anni fa anni tra: Associazione Alleanza per la Salute Mentale, Associazione Auto Mutuo Aiuto (A.M.A.) e Associazione Nessuno è un’Isola, con l’obiettivo comune di promuovere il potenziamento delle capacità individuali nello sviluppo complessivo della personalità attraverso la relazione e il lavoro di comunità. Il progetto  LA CITTA’ DELLE ALI nasce con l’obiettivo di poter realizzare esperienze multifunzionali,

  2011

Favorire le condizioni per un’occupazione sostenibile, uscire dalla logica dell’inserimento lavorativo creato prevalentemente dal sostegno degli enti istituzionali pubblici e rendere attori dell’inclusione sociale gli utenti stessi, affiancati dalle famiglie e dalle forze dell’associazionismo e del volontariato.

 

 

  2011-2015

Martedì 15 marzo 2011 è stata costituita, con atto notarile, la Cooperativa sociale di tipo ‘B’  ‘Le Romiglie’ , il cui scopo è quello dell’inserimento al lavoro di persone con disagio sociale. Essa è nata per iniziativa di ‘Nessuno è un’Isola’ che, unitamente alla Associazione Laura Saiani Consolati, ne è socio fondatore.

 

P

Anche per il 2013-4-5 la nostra associazione sarà membro del Ocsm;  Progetto Recovery 2013: Nessuno è un’isola partecipa al progetto Recovery, una iniziativa del Cps di Brescia Sud e della associazione Chiaro del Bosco;  l’associazione nel 2013  ha avuto parte attiva nella diffusione e conoscenza del progetto di legge 181 redatto dal Dr. Renzo De Stefani; l’associazione ha promosso la conoscenza sul territorio bresciano degli Ufe (utenti e familiari esperti) tramite la conferenza annuale della salute mentale tenutasi a dicembre 2013; Nessuno è un’isola ha partecipato al convegno di Como del 21 maggio 2013 ( e tuttora promuove ogni iniziativa in tal senso) per l’evoluzione ed il riconoscimento della figura dell’utente esperto come futura figura inseribile nel mondo del lavoro.

 

 

 

  2015-2016

Banca del Tempo (progetto realizzato con il patrocinio della Fondazione della comunità bresciana).

Il progetto nasce dall’idea di poter creare opportunità di scambio di tempo tra i nostri associati con la duplice finalità di mettere a disposizione le proprie conoscenze e capacità per aiutarsi concretamente e nelle piccole necessità quotidiane e aumentare la rete amicale e le possibilità di socializzazione stabilendo relazioni continue e durature. E’ un’opportunità per condividere e valorizzare capacità e disponibilità di ogni partecipante, la regola principale è lo scambio del tempo, delle ORE (anziché di denaro) e presuppone che i soggetti siano attivi nel senso della solidarietà, in una modalità reciproca e alla pari. Esiste un regolamento che va rispettato e che invita alla circolarità dello scambio. il gruppo si incontra mensilmente per fare il punto della contabilità degli scambi avvenuti e per incontrarsi e stare insieme in un ‘atmosfera’ informale e di leggerezza. La partecipazione è aperta a tutti i cittadini, iscrivendosi alla associazione.

 

 

 

- 2015/2016

PROGETTO ”FINALMENTE UN PO’ DI SOLLIEVO”…………….. L’idea del progetto “Finalmente un po’ di sollievo” è nata per offrire la possibilità di un’occasione di un “viaggio”, una breve vacanza per persone che soffrono di disagio mentale, che oltre a rappresentare un momento di svago e riposo, diventasse anche un appuntamento con la “normalità” e un’occasione di crescita. Da un lato si voleva favorire abilità e funzioni sopite in quanto mettersi nell’ottica di fare un’esperienza di vacanza in gruppo, condividendo il tempo con altre persone, aiuta a favorire la crescita e la consapevolezza delle proprie risorse e Il potenziamento dell’autonomia. Il percorso ha anche una valenza socializzante e riabilitativa in un ambito decisamente sociale potendo servire anche a formare nuove relazioni e recuperare una corretta autostima.Il disturbo mentale, specie se grave e cronico, è fonte di importante disagio per il contesto del paziente e, prima di tutto, per la famiglia, protagonista principale della presa in carico. Infatti, è la famiglia nel suo complesso (genitori, coniugi, fratelli e parenti) a essere impegnata quotidianamente nella “gestione” di queste persone. Per questo abbiamo pensato che offrire la possibilità di un periodo di distacco potesse rappresentare un momento salutare per le persone che soffrono di disagio mentale ma anche per i loro familiari, che necessitano spesso di momenti di sollievo e sostegno per meglio far fronte al peso del loro gravoso impegno. Questo progetto intende fornire la possibilità anche ai familiari di prendersi una pausa dalla gestione quotidiana sia dal punto di vista del carico fisico che psicologico. Per i famigliari può permettere di ritornare (anche se per un breve periodo) “padroni” del proprio tempo e spazio che solitamente è totalmente assorbito dall’attenzione per la persona che soffre di disturbo mentale. Quindi lo stesso periodo di vacanza dell’utente, diventa spesso l’unica speranza di vacanza, intesa come svago e riposo per rigenerarsi anche per i familiari. In un momento di crisi, di incertezza, di difficoltà assume per la nostra associazione un’ importanza fondamentale l’ascolto delle necessità di chi vive il disagio psichico.

 

2017

FINALMENTE UN PO' DI SOLLIEVO

Visto le richieste pervenute all'associazione, anche quest'anno siamo stati  a Trento dal 27 al 31 maggio con utenti dei Cps di Brescia Città,  e saremo  in Toscana a Torre del Lago dal 1 al 4 settembre con utenti del Cps di Concesio, per complessivi  12 utenti  continuando  il progetto "Finalmente un po' di sollievo".

 

SPAZIO OMELIN

In collaborazione con l'associazione Alleanza per la salute mentale di Brescia, siamo partner del progetto ''Spazio Omelin'' che prevede attività di socializzazione con incontri domenicali e uno sportello di  assistenza psicologica.

 

 

2018

Accordo con DSMD BRESCIA per attivazione consulenze psicologiche gratuite dei familiari e utenti afferenti ai cps cittadini.

 

FINALMENTE UN PO' DI SOLLIEVO

Visto le richieste pervenute all'associazione, anche quest'anno siamo stati  a castelrotto/insbruck a maggio con utenti dei Cps di Brescia Città, per complessivi 6 utenti......

2019

Accordo con DSMD BRESCIA per attivazione consulenze psicologiche gratuite dei familiari e utenti afferenti ai cps cittadini.

 

FINALMENTE UN PO' DI SOLLIEVO

Visto le richieste pervenute all'associazione, anche quest'anno siamo stati  a fano/urbino a settembre con utenti dei Cps di Brescia Città, per complessivi 6 utenti.....

PROGETTO CASA SOLLIEVO

In collaborazione con ASST spedali civili, comune di Brescia, confcooperative e associazioni utenti/familiari è stato avviato un progetto per l'assistenza domiciliare qualora il caregiver sia impossibilitato temporaneamente a seguire la persona con disturbo mentale.